Chi cerca «test olio d'oliva» finisce su Stiftung Warentest o Öko-Test. Entrambi esaminano lo scaffale tedesco: quello che si trova alla Migros, alla Coop, al Denner, al Volg o al Manor non compare. Per la Svizzera esistono test propri, ma sono sparsi. Kassensturz e K-Tipp pubblicano insieme, Saldo analizza in laboratorio, la FRC e A Bon Entendeur testano per la Svizzera romanda, Patti Chiari per il Ticino, e i laboratori cantonali controllano sullo sfondo.

Questa pagina raccoglie tutti i test svizzeri sull'olio d'oliva che conosciamo, dal 2010 al 2026, con la fonte di ogni singolo dato. Dove una classifica è a pagamento, lo diciamo. Dei test elencati qui sotto, Patti Chiari (RSI) è l'unico condotto in italiano: per chi fa la spesa a Lugano o a Bellinzona è il più vicino, ma non è il più severo, ed è utile leggerlo accanto agli altri.

I risultati principali in sintesi

TestAnnoOli esaminatiVincitore / buoniBocciati / declassatiFonte
K-Tipp 09/2026 (i più economici)20264Prix Garantie, Bellasan, Primadonna ancora «extra vergine»M-Budget (Migros) declassato dalla Migros stessa a «vergine»K-Tipp, 6.5.2026
Saldo 07/2026 (laboratorio)202616oli bio di Aldi, Coop, Migros; un olio Demeter dal PortogalloSabo Mediterraneo, Monini, Bertolli, Filippo Berio i più contaminatiSaldo, 15.4.2026
Stiftung Warentest (DE), letto dal Beobachter202625Alnatura Bio (Migros, CHF 17.00/l) «buono»Enerbio (Denner) «insufficiente»; Primadonna (Lidl) «sufficiente»Beobachter, 19.3.2026
Kassensturz + K-Tipp (degustazione)202513Manor Bio (CHF 21.50/l) e Iliada (Coop, CHF 21.90/l) «molto buoni»; 8 «buoni»Ybarra (Denner, CHF 7.95/l) «insufficiente»; Primadonna Bio (Lidl) solo «vergine»SRF, 2.9.2025
FRC (degustazione, laboratorio, etichetta)202510classifica a pagamentoPrix Garantie (Coop) e Bellasan (Aldi) solo «vierge»FRC, 1.7.2025; versione italiana: ACSI, Bds 5/25
Laboratorio cantonale di Zurigo2023–2412 all'anno–3 su 12 all'anno non «extra» all'assaggioCantone di Zurigo, 31.1.2025
Patti Chiari (RSI)20249tutti e 9 conformi–Teatro Naturale, 24.2.2024
Chimici cantonali, 15 cantoni202296–11 % declassati, 47 % con difetti di etichettaturaCantone di Zurigo, 13.4.2022
Patti Chiari (RSI)202210Rincón de la Subbética (Coop), Monini (Migros), Sabo (Manor)Don Pablo (Migros, CHF 9.60/l), Qualité & Prix (Coop, CHF 7.40/l)RTS, 3.2.2022
Kassensturz + Saldo (degustazione)202016Oro Bailén (Manor, CHF 39.80/l) «molto buono»; Primadonna (Lidl, CHF 9.40/l) «buono»Barbera Selezione Unica (Denner) rancido; 6 «insufficienti»SRF, 26.5.2020
Chimici cantonali GE, LU, TG, ZH2018circa 50–7 (14 %) contestati, senza indicazione dei marchiCantone di Ginevra, 19.6.2018
Patti Chiari (RSI)201612Sabo, Gran Delizia Toscano IGP, Monini Classico6 su 12, fra cui De Cecco Classico, Bertolli Originale, Carapelli ClassicoIl Fatto Alimentare, 13.12.2016
Kassensturz (degustazione)201616Monini (Migros, CHF 12.50/l) e Naturaplan Bio (Coop, CHF 17.90/l) «molto buoni»9 su 16, fra cui M-Budget, Lidl, Aldi, Denner, Castelines, Ardonio (Globus)SRF, 3.5.2016
Saldo 08/2016 + Bon à Savoir (laboratorio)2016168 «buoni», fra cui Migros Bio Grecia, Primadonna (Lidl), M-Budget, Minos (Aldi)tutti e 16 con residuiSaldo, 27.4.2016
K-Tipp 17/2014 + Kassensturz201414Minos (Aldi, CHF 9.99/l), Monini Classico (Migros, CHF 12.70/l)De Cecco Pregiato (Manor), Bertolli (Denner), Pons (Coop), M-Budget non «extra vergine»K-Tipp, 15.10.2014
A Bon Entendeur (RTS)201012tutti e 10 gli oli DOP conformi; Cartoceto DOP il miglioreCarapelli e Puget «insuffisantes»RTS, 12.1.2010

Kassensturz: la grande degustazione ogni quattro o cinque anni

Kassensturz fa degustare olio d'oliva dal 2004, e dal 2016 se ne occupa lo Swiss Olive Oil Panel (SOP) della ZHAW di Wädenswil: alla cieca, in bicchieri blu, a 28 gradi. Secondo la ZHAW il panel è accreditato ISO 17025 e riconosciuto dal Consiglio oleicolo internazionale; che sia l'unico panel svizzero riconosciuto dal COI lo scrive la SRF. Difetti come «rancido», «avvinato» o «di morchia» portano al declassamento.

2025: il 2 settembre 2025 Kassensturz e K-Tipp (14/2025) hanno pubblicato il test dei 13 oli «extra vergine» più venduti, da CHF 7.95 a 40 al litro, con undici assaggiatori. «Molto buoni» il Manor Bio (CHF 21.50/l, 7 punti su 10) e il greco Iliada della Coop (6,6 punti; CHF 21.90/l secondo la SRF, mentre 20 Minuten indica CHF 25.90). Otto oli sono risultati «buoni», uno «sufficiente». L'Ybarra del Denner (CHF 7.95/l) è stato giudicato «insufficiente»: secondo la SRF è formalmente «extra vergine», ma «pulito e puro non lo è». Il Primadonna Bio della Lidl è stato classificato solo come «vergine» per una nota «avvinata e di morchia». Secondo la SRF la Lidl ha fatto esaminare lo stesso lotto da un panel tedesco, che non ha rilevato nulla; l'importatore dell'Ybarra ha invocato le differenze fra panel. La conclusione degli esperti: la qualità sul mercato svizzero è «molto alta». I voti dei singoli oli restanti si trovano solo nel K-Tipp a pagamento.

2020: il 26 maggio 2020 Kassensturz ha testato 16 oli insieme a Saldo. Vincitore l'Oro Bailén del Manor (CHF 39.80/l, «molto buono»), miglior rapporto qualità-prezzo il Primadonna della Lidl (CHF 9.40/l, «buono»). Anche «buoni»: Bertolli, Monini, Naturaplan. «Sufficienti»: Migros Bio, Sabo, Don Pablo, Delikatessa (Globus). «Insufficienti»: Qualité & Prix (Coop), Volg, Nature Active, Minos (Aldi), Primadonna Bio (Lidl), Filippo Berio. Bocciato il Barbera Selezione Unica del Denner, che il panel ha trovato rancido. Il Denner si è detto dispiaciuto e ha annunciato più controlli sensoriali. Un reclamo contro la trasmissione è stato respinto dall'AIRR nel 2021.

2016: il test più severo. Nove oli su 16 non hanno superato l'esame sensoriale. «Molto buoni» il Monini della Migros (CHF 12.50/l) e il Naturaplan Bio della Coop (CHF 17.90/l). Difettosi, oltre all'M-Budget e agli oli di Lidl, Aldi e Denner, anche due bottiglie care: Castelines della Mövenpick (CHF 73.80/l) e Ardonio della Globus (CHF 39.80/l). Il Denner ha ritirato i lotti dagli scaffali prima della trasmissione.

Solo «vergine»M-Budget Olio d'oliva vergine, 1 l
Migros

M-Budget Olio d'oliva vergine, 1 l

Origine indicata sulla confezione

CHF 7.951 L · CHF 7.95 al litro

Verifica il prezzo

2014: K-Tipp e Kassensturz hanno fatto esaminare 14 oli; quattro non erano «extra vergine»: De Cecco Pregiato (Manor, CHF 14.90/l), Bertolli (Denner, CHF 12.45/l), Pons Selección Familiar (Coop, CHF 11.95/l) e M-Budget (Migros, CHF 4.90/l). In testa il Minos (Aldi, CHF 9.99/l) e il Monini Classico (Migros, CHF 12.70/l).

Perché i test si contraddicono lo ha mostrato Kassensturz nel 2017: Stiftung Warentest aveva bocciato all'assaggio 10 oli su 24, mentre l'USAV ne dichiarava 36 conformi alla legge; secondo la SRF l'autorità aveva controllato soprattutto la chimica e quasi per nulla la sensorialità.

K-Tipp e Saldo: laboratorio, prezzi e il declassamento silenzioso dell'M-Budget

K-Tipp, 6 maggio 2026: gli oli d'oliva più economici di Aldi, Coop, Lidl e Migros costano tutti CHF 7.95. Il Prix Garantie (Coop) resta «extra vergine», Bellasan (Aldi) e Primadonna (Lidl) sono «nativ extra», l'M-Budget è ormai solo «vergine». La Migros lo ha spiegato al K-Tipp dicendo che la classe superiore è «impegnativa» e non si può «garantire in modo affidabile».

Saldo 07/2026, 15 aprile 2026: 16 oli spremuti a freddo in laboratorio; secondo Saldo tutti contenevano residui di sostanze indesiderate. I meno contaminati: gli oli bio di Aldi, Coop e Migros, più un olio Demeter portoghese; i peggiori: Sabo Extra Vergine Mediterraneo, Monini, Bertolli e Filippo Berio. La tabella è a pagamento.

Saldo 08/2016 e Bon à Savoir 06/2016: il primo grande test di laboratorio svizzero trovò in tutti e 16 gli oli tracce di olio minerale, pesticidi o plastificanti. Otto ottennero comunque un «buono», fra cui Migros Bio Grecia (CHF 17.80/l), Primadonna (Lidl, CHF 6.00/l), M-Budget (CHF 4.30/l) e Minos (Aldi, CHF 9.30/l). La sensorialità non venne esaminata.

Stiftung Warentest 2026 è un test tedesco (25 oli, 4 «buoni») che il Beobachter ha riletto per la Svizzera il 19 marzo 2026: Alnatura Bio (Migros, CHF 17.00/l) «buono» e voto migliore in assoluto; Primadonna Bio (Lidl, CHF 13.27/l) «discreto»; Primadonna (CHF 11.93/l) «sufficiente»; Enerbio (Denner, CHF 15.90/l) «insufficiente» a causa dei plastificanti, con il Denner che ha dichiarato che i lotti in questione non sono mai arrivati in Svizzera.

ÖKO-TEST, numero 05/2026: il secondo test tedesco dell'anno ha esaminato 30 oli venduti come «nativ extra», 18 dei quali biologici, da 7.99 a 27.98 euro al litro. Solo due hanno ottenuto il giudizio «molto buono»: il Rapunzel Olivenöl nativ extra aus Italien (fruttato) e il Bio Natives Olivenöl extra di Aldi. Sette fornitori non rispettano la classe che dichiarano, secondo i sensorialisti incaricati da ÖKO-TEST; i difetti rilevati sono «rancido» e «avvinato e di morchia». Si aggiungono tracce di oli minerali, plastificanti e, in un solo olio, fino a sei residui di pesticidi diversi. Su un punto il risultato contraddice il Warentest di gennaio: là, secondo la sintesi di ZDFheute, gli oli Bellasan e Bio di Aldi sapevano di «avvinato e di morchia» e di «rancido», mentre per ÖKO-TEST l'olio biologico di Aldi è uno dei due migliori. Entrambi i test riguardano merce tedesca a prezzi in euro, e dall'esterno non si può stabilire se si tratti dello stesso imbottigliamento dell'olio bio di Aldi Suisse (0.75 l, CHF 9.95). Per questo ÖKO-TEST non compare nella tabella qui sopra: quella raccoglie i test svizzeri e l'unico test tedesco che una redazione svizzera ha riportato sugli scaffali di qui. Per la spesa in Svizzera è un indizio, non un risultato.

FRC, ACSI e A Bon Entendeur: i test della Svizzera romanda e del Ticino

La Fédération romande des consommateurs ha confrontato il 1° luglio 2025 dieci oli da supermercato fra CHF 7.95 e 58 al litro: otto esperti hanno degustato alla cieca, con analisi di laboratorio e verifica delle etichette. Prix Garantie (Coop) e Bellasan (Aldi) sono stati riportati a «vierge» per difetti sensoriali; sul piano chimico la FRC non ha trovato nulla. Quattro oli indicano come origine solo «Europe», quasi nessuno riporta la data di raccolta e solo due il nome del produttore. La classifica è riservata ai soci.

ACSI, luglio 2025: lo stesso test in italiano. L'Associazione consumatrici e consumatori della Svizzera italiana (ACSI) ha pubblicato quel confronto della FRC sulla propria rivista «La borsa della spesa» 5/25, con il titolo «Oli d'oliva non proprio speciali». Non è un secondo test, ma la versione in italiano dello stesso: gli stessi dieci oli, la stessa forbice da CHF 7.95 a 58 al litro, gli stessi due declassamenti di Prix Garantie (Coop) e Bellasan (Aldi). Due cose la versione dell'ACSI le dice più chiaramente del comunicato della FRC. La prima è quanto pesa la degustazione: il voto sensoriale vale il 50 per cento del giudizio complessivo. La seconda è come leggere i difetti: nella classe «extra vergine» sono vietati, ma non hanno conseguenze per la salute. Aldi ha comunicato all'ACSI di aver trasmesso i risultati al proprio fornitore per ulteriori verifiche. Per il conteggio di questa pagina questo significa che nel 2025 le organizzazioni dei consumatori hanno fatto eseguire due test sull'olio d'oliva in Svizzera, non tre: Kassensturz con K-Tipp, e la FRC. Per chi legge in italiano, però, l'ACSI resta la via d'accesso a quel test.

A Bon Entendeur (RTS) ha testato il 12 gennaio 2010 dieci oli DOP più Carapelli e Puget (laboratorio Eurofins di Nantes, cinque assaggiatori): tutti gli oli DOP rispettavano la norma, e il migliore era il Cartoceto DOP (CHF 72/l); Carapelli e Puget erano «insuffisantes». Nel 2014 la trasmissione ha fatto analizzare a Lisbona dieci oli economici (da CHF 5 a 15 al litro); i marchi non sono documentati online. Nel 2018 ha seguito la campagna di controllo cantonale.

Laboratori cantonali e chimici cantonali: cosa trova il controllo ufficiale

I laboratori cantonali verificano se l'etichetta dice il vero. I loro numeri sono il metro più sobrio che abbiamo.

  • 2018: Ginevra, Lucerna, Turgovia e Zurigo hanno analizzato chimicamente circa 50 campioni; 7 (il 14 %) non rispettavano i requisiti. I marchi non sono stati resi noti.
  • 2022: 15 cantoni hanno esaminato 96 oli. L'11 % è stato declassato a «vergine» per motivi sensoriali, il 5 % presentava anomalie chimiche (K232, stigmastadieni, esteri etilici degli acidi grassi) e il 47 % difetti di etichettatura. Il 57 % si discostava dalla norma su almeno un punto.
  • 2023 e 2024: il laboratorio cantonale di Zurigo ha esaminato dodici oli per anno. Tre per anno non erano «extra» all'assaggio e quattro per anno erano etichettati in modo scorretto. Da allora due importatori degustano la merce in entrata, e due perizie arbitrali hanno confermato il verdetto.

Patti Chiari: il test svizzero fatto in Ticino

In Ticino l'olio d'oliva lo mette alla prova Patti Chiari (RSI), e il suo bilancio nel tempo è il più incoraggiante di tutti: nel 2016 sei oli su 12 non superarono l'esame (fra cui De Cecco Classico, Bertolli Originale e Carapelli Classico, mentre vinse il Sabo), nel 2022 Don Pablo (Migros, CHF 9.60/l) e Qualité & Prix (Coop, CHF 7.40/l) risultarono non conformi, e nel 2024 tutti e nove gli oli esaminati erano a norma.

Va letto per quello che è: un campione di nove o dieci bottiglie, non una radiografia dello scaffale. Negli stessi anni il panel della ZHAW e la FRC hanno declassato oli che Patti Chiari non aveva in prova, e i laboratori cantonali hanno continuato a trovare l'11 % di declassamenti su 96 campioni. Detto questo, il fatto che l'ultima tornata ticinese sia stata promossa in blocco va nella stessa direzione della conclusione del panel della ZHAW nel 2025: sul mercato svizzero la qualità media è alta, e i casi problematici sono singoli prodotti, non interi reparti.

Cosa dicono i test su Migros, Coop, Aldi, Lidl e Denner

Migros: il Monini è la costante: in testa nel 2014, «molto buono» nel 2016, «buono» nel 2020, conforme nel 2022 e nel 2024, ma nel laboratorio di Saldo del 2026 fra i più contaminati. L'Alnatura Bio è stato il miglior olio del test di Stiftung Warentest 2026. Il Don Pablo non era conforme nel 2022 e lo era nel 2024. L'M-Budget non era «extra vergine» nel 2014, venne bocciato nel 2016 e dal 2026 si chiama «vergine».

Coop: il Naturaplan Bio è la marca propria più affidabile («molto buono» nel 2016, «buono» nel 2020) e l'Iliada era «molto buono» nel 2025. Le linee economiche oscillano: Qualité & Prix era «insufficiente» nel 2020 e non conforme nel 2022, ma conforme nel 2024; il Prix Garantie è stato riportato a «vierge» dalla FRC nel 2025, mentre secondo il K-Tipp 2026 è ancora dichiarato «extra vergine».

Aldi Suisse: il Minos era in testa nel 2014 e «insufficiente» nel 2020. Il Bellasan è stato declassato dalla FRC nel 2025. Il Cucina Nobile ha superato la prova nel 2024. L'olio bio di Aldi era fra i meno contaminati nel test Saldo del 2026.

Lidl Svizzera: il Primadonna ha il miglior bilancio nella fascia bassa di prezzo: «buono» in laboratorio nel 2016, miglior rapporto qualità-prezzo nel 2020, conforme nel 2024, ma solo «sufficiente» a Stiftung Warentest 2026. Il Primadonna Bio era «insufficiente» nel 2020 e nel 2025 è stato riportato a «vergine», cosa che la Lidl contesta.

Denner: nessun distributore è stato citato più spesso: Bertolli non «extra vergine» nel 2014 (ma «buono» nel 2020 e conforme nel 2024), Barbera rancido nel 2020, Ybarra «insufficiente» nel 2025, Enerbio «insufficiente» a Stiftung Warentest 2026. Il Denner ha ritirato lotti nel 2016 e annunciato più controlli sensoriali nel 2020.

Manor, Globus, Volg: il Manor ha piazzato due volte il vincitore (Oro Bailén nel 2020, Manor Bio nel 2025); il Sabo Mediterraneo era il peggiore nel laboratorio di Saldo del 2026. Alla Globus l'Ardonio era difettoso nel 2016 e il Delikatessa «sufficiente» nel 2020. L'olio del Volg era «insufficiente» nel 2020.

Un avvertimento vale per tutti i nomi di questo elenco: gli assortimenti non sono identici in tutta la Svizzera, e la Migros è organizzata in cooperative regionali. La bottiglia premiata da un test può non essere sullo scaffale più vicino, e questo non dice nulla sulla sua qualità. Come si traduce tutto questo in una spesa concreta, catena per catena, lo abbiamo messo nella guida all'acquisto per supermercato.

Come usare i risultati quando si fa la spesa

  1. Comprare secondo il test, non secondo l'etichetta. K-Tipp 2025: «sul bio, con l'olio d'oliva, non si può sempre contare». Il bio protegge più dai residui (Saldo 2026) che dai difetti di gusto (Primadonna Bio 2025).
  2. Sotto i CHF 10 al litro, guardare bene. Ybarra, Prix Garantie, Bellasan (tutti a CHF 7.95) e M-Budget sono stati declassati; il Primadonna della Lidl dimostra che si può anche spendere poco e stare tranquilli.
  3. Caro non è una garanzia. Castelines (CHF 73.80/l) e Ardonio (CHF 39.80/l) furono bocciati nel 2016.
  4. Leggere l'etichetta: «vergine» non è «extra vergine». Cercate l'annata di raccolta, l'origine precisa e il nome del produttore; secondo la FRC 2025 pochi oli da supermercato li indicano.
  5. Annusare di persona: se sa di muffa, di rancido o di aceto non è un «extra vergine». Amaro e piccante, invece, non sono difetti.
  6. Comprare il vincitore in azione, ma non fare scorte: i laboratori cantonali contestano soprattutto oli vecchi e ossidati. Sul perché i prezzi si stiano muovendo proprio adesso, si veda perché nel 2026 l'olio d'oliva torna a costare meno, e per la tabella aggiornata la nostra panoramica dei prezzi.

Domande frequenti

Quale olio d'oliva raccomanda Kassensturz nel 2025?

Nel test del 2 settembre 2025 due oli su 13 hanno ottenuto «molto buono»: il Manor Bio (CHF 21.50/l) e l'Iliada della Coop (CHF 21.90/l secondo la SRF). Altri otto erano «buoni», ma i loro voti singoli si trovano solo nel K-Tipp 14/2025 a pagamento.

Quale olio d'oliva della Migros ha vinto un test?

Il Monini vinse il test di Kassensturz nel 2016 (CHF 12.50/l). L'Alnatura Bio (CHF 17.00/l) ha ottenuto il voto migliore fra 25 oli a Stiftung Warentest 2026. Nel test di laboratorio di Saldo del 2026, invece, il Monini era fra gli oli più contaminati.

L'olio d'oliva della Coop è buono?

Il Naturaplan Bio e l'Iliada ottengono da anni giudizi da buono a molto buono. Il Qualité & Prix era «insufficiente» nel 2020 e non conforme nel 2022; il Prix Garantie è stato riportato a «vierge» dalla FRC nel 2025, ma secondo il K-Tipp 2026 è ancora dichiarato «extra vergine».

L'olio di Lidl e Aldi è davvero «extra vergine»?

Il più delle volte sì, ma non sempre: il Primadonna Bio (Lidl) è stato classificato solo «vergine» dallo Swiss Olive Oil Panel nel 2025 e il Bellasan (Aldi) dalla FRC nello stesso anno. La Lidl contesta il verdetto e cita un panel tedesco. Il Primadonna normale ha superato le prove nel 2016, nel 2020 e nel 2024, e il Cucina Nobile (Aldi) nel 2024.

Perché l'olio d'oliva del Denner viene bocciato nei test?

I test non indicano una causa comune, ma singoli prodotti: Bertolli nel 2014, Barbera nel 2020 (rancido), Ybarra nel 2025 («insufficiente»), Enerbio nel 2026 (plastificanti). Il Denner ha ritirato lotti nel 2016 e annunciato più controlli nel 2020; il Bertolli del Denner era «buono» nel 2020 e conforme nel 2024.

Patti Chiari ha promosso tutti gli oli: allora si può stare tranquilli?

Nella tornata del 2024 sì, tutti e nove gli oli esaminati erano conformi. Ma sono nove bottiglie: nel 2016 la stessa trasmissione ne aveva bocciate sei su 12, e negli stessi anni i chimici cantonali hanno declassato l'11 % di 96 campioni. Un campione promosso è una buona notizia, non una garanzia sullo scaffale.

Quanti test svizzeri sull'olio d'oliva esistono davvero?

Meno di quanti ne facciano pensare le pubblicazioni. Nel 2025 due organizzazioni svizzere di consumatori hanno fatto testare l'olio d'oliva: Kassensturz con K-Tipp (13 oli, degustazione del panel della ZHAW) e la FRC (10 oli, degustazione, laboratorio ed etichetta). L'ACSI, in Ticino, ha pubblicato il test della FRC in italiano: è quindi una terza voce, ma non un terzo test. A questi si aggiungono le analisi di laboratorio di Saldo e Bon à Savoir, i controlli dei laboratori cantonali e la trasmissione Patti Chiari della RSI.

Il test tedesco Öko-Test 2026 vale anche per la Svizzera?

Solo come indizio. ÖKO-TEST (05/2026) e Stiftung Warentest (2/2026) esaminano merce tedesca a prezzi in euro; diverse marche qui non sono nemmeno sugli scaffali, e un prodotto con lo stesso nome può essere imbottigliato in modo diverso per la Svizzera. Nel 2026 i due test si contraddicono persino sulla stessa catena: per ÖKO-TEST l'olio biologico di Aldi è uno dei due «molto buono», mentre per Stiftung Warentest, secondo la sintesi di ZDFheute, gli oli di Aldi sanno di «avvinato e di morchia» e di «rancido». Per lo scaffale svizzero contano i test svizzeri della tabella qui sopra.

Che differenza c'è fra «extra vergine», «nativ extra» e «vergine»?

«Extra vergine», «nativ extra» e «vierge extra» indicano la stessa classe più alta: estratto a freddo, entro i limiti chimici, senza difetti sensoriali. «Vergine» o «nativ» è la classe sottostante, dove sono ammesse leggere note di difetto. È questa la soglia che superano gli oli «declassati» nei test.

Fonti